Sagra della Porchetta

Dai Castelli Romani alla provincia di Rieti cambiano le ricette e le modalità di preparazione: quello che resta sempre invariato è il gusto, inconfondibile, della porchetta, una delle specialità più amate del Lazio ad ogni latitudine. Ma non chiedete a un abitante di Poggio Bustone se è più buona la loro o quella della zona a sud della Capitale! Basti pensare che nel grazioso paese del Reatino organizzarono la prima Sagra della Porchetta nel lontano 1950, proprio per dimostrare che la loro ricetta non avesse niente da invidiare a quella di Ariccia e dintorni.

Il tradizionale appuntamento da quest’anno cambia location e data trasferendosi dai Giardini di Marzo al centro storico fino all’incrocio della provinciale, anche il nuovo scenario del borgo antico lascerà a bocca aperta i visitatori con la sua tipica struttura medievale, la porta ad argo gotico del “Buon giorno” che segnava l’ingresso del paese e la Torre a pianta pentagonale del Cassero.

Da tanti anni a Poggio Bustone la porchetta viene preparata seguendo una ricetta particolare che si tramanda di generazione in generazione: il calore del forno non viene distribuito in maniera uniforme, il finocchio non viene utilizzato e grande attenzione viene data all’equilibrio dei sapori tra pepe macinato, aglio, rosmarino e sale. La 69^ sagra quella del 2019 si svolgerà nel mese di settembre e precisamente dal 6 al 15, a fare da contorno alla manifestazione, saranno la musica dal vivo, le sfilate in costume e gli spettacoli pirotecnici, mentre tutto il paese si riempirà di stand e punti di ristoro con i migliori prodotti di questo tratto della Sabina.

Chi invece vorrà dedicare qualche ora in più alla scoperta del paese e del suo territorio, dovrà visitare il Santuario di San Francesco: a Poggio Bustone, nell’estate del 1208, arrivò il frate di Assisi con i suoi primi compagni Bernardo da Quintavalle,Pietro Cattani, Egidio, Sabatino, Morico, Masseo e Giovanni della Cappella. Nel 200 fu edificato il conventino con annessa chiesina nella parte nord del chiostro; tra la fine del 300 e l’inizio del 400 fu costruita la chiesa e fu ampliato il convento, comprendente il seminterrato ed il piano terreno, mentre nel 600 fu edificato il piano superiore. Per gli amanti della natura, a pochi chilometri da Poggio Bustone è possibile visitare la Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

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