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"SANTUARIO FRANCESCANO DEL PERDONO"
Il Santuario Francescano del Perdono risale al dodicesimo secolo dopo Cristo, e fu dimora di S. Francesco al suo arrivo a Poggio Bustone. Originariamente aveva delle dimensioni molto ristrette in quanto era composto da sole tre stanze. Con il passare dei secoli, sono state aggiunte delle nuove parti, fino a raggiungere la forma che oggi possiamo ammirare.
Preceduta da un portico ( ricostruito nel 1951 su disegno dell'architetto Alberto Carpiceci) la Chiesa del Convento è dedicata a S. Giacomo Apostolo il Maggiore. La chiesa di costruzione semplice ma armonica è a navata unica, con copertura lignea risalente ai primi del 1400.
Sopra il portale della chiesa si trova una lunetta affrescata nel secolo XVI, rappresentante la SS.ma Vergine con due angeli; sulla parete sinistra della chiesa è stato affrescato S. Francesco che riceve il perdono dei peccati dall'Arcangelo Gabriele, i sei compagni, e sullo sfondo Poggio Bustone.
Sulla destra della Chiesa si trova un Chiostro dove si possono ammirare alcuni episodi della vita di S. Francesco racchiusi in quattordici lunette risalenti al 1640; al di sotto di ogni episodio vi era una didascalia affrescata purtroppo andata persa a causa di "restauri vandalici".
Il Refettorio, risalente al 1400, è abbellito da affreschi di scuola umbro-toscana risalenti al 1600.
Scendendo dal refettorio si arriva al Primitivo Speco: una piccola grotta tra due rocce, luogo di preghiera della prima comunità Francescana. Adiacente ad esso si trova il primitivo dormitorio.
"SACRO SPECO"
Percorrendo una stradina nel bosco, a circa mezz'ora di cammino dal piazzale del convento si arriva al Sacro Speco, luogo in cui S. Francesco ricevette il perdono dei peccati. Questo sentiero, è lo stesso che percorreva il Santo sette secoli fa . Intorno al 1650 furono erette, lungo il percorso sei cappellette a ricordo dei fatti miracolosi avvenuti in favore di S. Francesco.
Ai tempi del Santo vi era solo una grotta, ma già dai primi anni del 1300 vi si costruì una chiesetta che intorno al 1600 fu ingrandita fino ad arrivare alla sua attuale forma.
Dall'interno, si può notare il modo di costruzione ed adornamento appartenenti al quattordicesimo secolo; l'altare primitivo, è poggiato su di un cippo in granito avente al centro una croce greca, ed è situato in mezzo all'abside.
Dall'altare sono state rimosse solo le soprastrutture secentesche rispettando le pitture che adornano i lati: a sinistra S. Bonaventura e S. Bernardino, a destra S. Francesco d'Assisi e S. Antonio da Padova.
" CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA"
La chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista è stata costruita in due epoche diverse: la navata centrale risale al sec. XVI, mentre il transetto coincide con la chiesa già presente al tempo di S. Francesco, dove il Santo pronunciò la celebre confessione contro l'ipocrisia.
In fondo al transetto, a seguito di lavori, è venuto alla luce un affresco attualmente in pessime condizioni a causa dell'umidità che richiederebbe un pronto restauro. Vi sono riconoscibili il Redentore piagato e il Santo di Assisi che riceve le stimmate; in basso è rappresentato S. Bernardino da Siena e in alto S. Rocco.
"PARCO PUBBLICO I GIARDINI DI MARZO"
Di recentissima costruzione, con una solenne cerimonia e l'innalzamento di una statua nel 1999 è stato dedicato a Lucio Battisti.
MONUMENTI
Di particolare bellezza la statua in onore di S. Francesco, presente all'interno del parco pubblico "IGIARDINI DI MARZO".
Presso il Santuario Francescano è stata eretta una statua di bronzo rappresentante S. Francesco che riceve il perdono dei peccati dall'Angelo.
La statua innalzata a ricordo di Lucio Battisti è in bronzo e lo ritrae nell'immagine in cui il grande cantante è più ricordato: il giovane Battisti seduto con la chitarra tra le mani, la testa piena di ricci e l'immancabile foulard al collo.
